Cibo italiano di qualità in Corea. Il mio lavoro.

Vengo da una famiglia di commercianti e sin da piccolo ho sempre visto merce, depositi, vendita, movimenti logistici.

Mio nonno da cui prendo il nome, nel dopo guerra iniziò l'attività commerciale che fino a mio padre e a qualche cugino si è tramandata, commercio di ricambi auto.

Sebbene questa familiarità con il commercio mi ha condotto facilmente ad intraprendere questa strada, nonostante i miei studi in linguistica e comunicazione, non avrei mai immaginato di vendere cibo italiano in un altro paese.

In Corea arrivato per piacere, alla fine ho dovuto fare i conti con la realtà e trovare un lavoro per vivere lì. All'inizio insegnare la lingua è stata la migliore soluzione che mi ha permesso di mantenermi per anni, poi dopo il matrimonio, l'esperienza lavorativa presso un importatore coreano di vini italiani è stata la molla verso la mia avventura imprenditoriale in Corea.

Così è nata la mia azienda di importazione, muovendo i primi passi nella vendita di caffè italiano di alta qualità, piano piano imparando a conoscere prodotti familiari ma da una prospettiva tecnica e professionale, siamo arrivati ad aggiungere ogni anno nuove categorie ed aziende.

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Attualmente il portfolio aziendale è composto da circa 7 aziende artigianali ma siamo sempre alla ricerca di nuove referenze.

Siamo molto attenti prima di importare un prodotto perchè non cerchiamo il guadagno facile, non ci crediamo. Invece vogliamo trovare un prodotto di spessore che possa essere compreso in questo mercato anche se lentamente.

E' fondamentale per noi differenziarci dalla massa, dai prodotti industriali.

Per questo abbiamo lanciato il farro, la pasta con grani misti, il pomodoro biologico Siccagno della Sicilia e tante altre cose.

La ricchezza dei prodotti italiani è tutta in queste piccole realtà uniche che sono un patrimonio mondiale non solo italiano.

Durante il primo periodo, ricevevo spesso delle critiche da connazionali qui in Corea che pensavano i prodotti fossero troppo buoni per un mercato giovane come la Corea.

Noi invece abbiamo pensato al mercato coreano come a quello giapponese.

Il mercato coreano è più giovane ma è anche veloce e una parte di coreani è molto benestante, dinamica e vuole il meglio del meglio.

Questa è stata la nostra scommessa onesta, portare ciò che non c'era, ciò che è anche per un certo verso difficile da vendere ma un prodotto di cui essere fieri.

Questa è Morello Company.

Vi parlerò ancora dell'esperienza imprenditoriale in Corea del sud, di come la cucina italiana è sentita, di luoghi, di piatti.

A presto

Autore framore
Pubblicato Feb 21, 2019
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